Shaolin 

Tra buddhismo e kung fu

Il Shaolinquan (少林拳S, ShàolínquánP, Shaolin Ch'üanW, letteralmente "Pugilato della Giovane Foresta") è uno stile delle arti marziali tradizionali cinesi originariamente praticato dai monaci buddisti del Monastero di Shaolin nella provincia di Henan, Cina. Da alcuni lo stile Shaolin oltre ad essere considerato uno dei più efficaci e antichi stili delle arti marziali asiatiche, ne è ritenuto il progenitore, avendone influenzato in maniera diretta o indiretta la nascita e lo sviluppo.

La nascita ufficiale dello Shaolinquan, che da parte di alcuni si pensa derivato in parte dalle tecniche di lotta cinesi preesistenti (come lo Chiao Ti, il Shou Po e il Chien Tao), si fa tradizionalmente risalire all'arrivo presso il tempio Shaolin, nel 527, del leggendario monaco buddista Bodhidharma o Damo in Cinese (菩提达摩) spesso abbreviato in Damo (达摩), fondatore del Buddismo Zen (Chan in cinese).

I Monaci hanno fuso arti marziali, ginniche, terapeutiche e filosofiche, creando una disciplina completa, volta al massimo sviluppo delle capacità fisiche e mentali, utilizzabili se necessario in situazioni di difesa e combattimento. Questa millenaria evoluzione ha portato ad una disciplina che spazia da rigorosi programmi di preparazione fisica alla meditazione, da morbide pratiche salutistiche a dure metodiche di condizionamento e resistenza, da particolari tecniche di combattimento sviluppate unendo altri stili che si basano sull'osservazione degli animali e sula filosofia.

La disciplina Shaolin unisce quindi la calma più serena all'azione più esplosiva, in un connubio che diventa un percorso verso l'armonia del corpo con la mente.